Le isole Alta Cucine: bellezza in movimento - Alta Cucine

Le isole Alta Cucine: bellezza in movimento

30/06/2020

La cucina non è solo un insieme di mobili, di contenitori, di elettrodomestici e di accessori, ma è un ambiente caratterizzato da una propria natura e personalità, legate alla sua ragion d’essere e alle funzionalità richieste.

Con il Sistema 22, la cucina diventa uno spazio aperto, modulare, attrezzato, ma soprattutto flessibile, in grado di trasformarsi a seconda delle esigenze che mutano nel corso del tempo, ma anche durante la stessa giornata. Una combinazione virtuosa che abbina design, stile e creatività, nel rispetto, però, dei fondamentali principi dell’ergonomia, garanzia di praticità e di comfort per chi vive la cucina.

 

 

Eccellenza made in Italy

Come nasce l’idea del Sistema 22? È il frutto della perfetta fusione tra competenze tecniche, saper fare, tipico dell’artigianalità Made in Italy, progettualità innovativa e chiara consapevolezza delle mutate funzionalità richieste.

Una leggenda del design come Billy Baldwin diceva che “Arredare è l’arte di disporre le cose belle in modo confortevole”, un postulato che ha guidato Alta nella costruzione del progetto Sistema 22, concepito per organizzare spazi interni belli, ergonomici e luminosi, capaci di valorizzare e mettere in risalto le relazioni fra le persone che vi interagiscono, ambienti creativi che vogliono essere fonte di ispirazione per chi li abita.

 

Trasformazione e movimento

Il Sistema 22 si arricchisce di accattivanti soluzioni sopra-top. L’inserimento dei nuovi elementi scorrevoli consente alla cucina di aprirsi, estendersi e adattarsi, creando spazi modulari, utili per impieghi differenti da quelli abituali.

Le soluzioni sviluppate da Alta sono eleganti, molteplici e versatili e si coniugano con una un’ampia e articolata varietà di misure, di spessori, di materiali, di finiture e di colori, degni completamenti di spazi cucina distintivi ma intelligenti, dove elementi caratterizzanti come questi aggiungono indubbio valore all’ambiente. Un ambiente non più statico, ma dinamico, che muta il suo aspetto a seconda della configurazione che si sceglie, trasformando un’isola o una penisola con il semplice scorrimento del piano snack.

 

 

Una scoperta continua

Come in un gioco di apri e chiudi, far scomparire e far riapparire. Il Sistema 22 annovera meccanismi estraibili che si integrano nelle isole con lunghezze comprese tra gli 800 e i 2100 mm di piano utile, completi di gambone con ruote o meccanismi soprapiano, che vanno a nascondere il piano esistente e con la possibilità di celare il lavello o il piano cottura,  ottenendo così un effetto di pulizia estetica unica.

Le attuali soluzioni tecniche, inoltre, consentono di progettare inserendo questa pratica soluzione ed estendendola a larghezze fino ai 2100 mm e profondità fino ai 1200, con altezze comprese tra 60 e 80 mm, grazie ai piani costruiti con la tecnica del folding.

 

Raffinatezza sospesa

Le materie scelte per vestire i piani sono le più pure: legno, gres, lamine, materiali nobili perfetti per l’uso domestico.

E per chi non ama sostegni esteticamente invasivi o elementi metallici a vista, Alta consente, grazie all’utilizzo di staffe di ultima generazione annegate a scomparsa nel mobile o nello stesso piano, di ottenere sospensioni anche per i piani snack oltre il metro. L’effetto che si crea è quello di floating table, un tocco moderno dal design estremamente sofisticato.

La dinamicità pensata da Alta non si limita ai soli piani orizzontali, ma si estende anche alle direttrici verticali.

Esiste, infatti, l’ulteriore opzione nel Sistema 22 di attrezzare basi e colonne con piani estraibili interni, nascosti da chiusure flap o celati in colonne con ante rientranti. Questo stratagemma consente di avere uno spazio di lavoro maggiore o, addirittura, di aggiungere un tavolo senza sacrificare superficie preziosa del proprio ambiente cucina.

Il rinomato designer statunitense John Maeda ha codificato uno dei principi guida a cui si ispira anche Alta Cucine: “La semplicità riguarda il sottrarre ciò che è ovvio e l’aggiungere ciò che ha senso”. Le consuetudini sono il recinto della creatività: non lasciamoci imprigionare dall’abitudine, ma sfruttiamo il nostro pensiero laterale! Per innovare, essere attrattivi ed attraenti, è necessario guardare tutto da una nuova prospettiva.